Maria Gabriella Ferri è stata una cantante italiana di musica leggera, nota per le interpretazioni delle canzoni popolari romane e napoletane, oltre che attrice teatrale.

Nata e cresciuta nel rione romano di Testaccio, è figlia di Vittorio, un commerciante ambulante di dolci, ammiratore della canzone in dialetto romanesco; smette ben presto di studiare a causa di un incidente.

Gabriella ha l’ambizione di diventare un’indossatrice e per realizzare questo mestiere svolge tantissimi lavori come l’operaia e la commessa. Conosce Luisa De Santis (figlia del regista del celebre Riso amaro) ed insieme danno vita a un duo, con il nome di Luisa e Gabriella, che cerca di riscoprire il repertorio folk romano.

Iniziano così i primi spettacoli, basati sul repertorio tradizionale della canzone romanesca e su canti da osteria, e una sera, all’Intra’s Club di Milano, grazie ad un’entusiasta Enzo Jannacci, vengono notate da Walter Guertler, che pubblica il loro primo 45 giri con la Jolly, una rielaborazione del brano popolare La società dei magnaccioni. Sempre nel 1964 hanno la prima esperienza in televisione, nella trasmissione La fiera dei sogni presentata da Mike Bongiorno, in cui cantano La società dei magnaccioni che, nei giorni seguenti all’apparizione televisiva, vende un milione e settecentomila copie, diventando uno degli inni dei giovani di quegli anni.

La Jolly immette dunque sul mercato un nuovo singolo delle artiste che attingono questa volta al folk siciliano incidendo una loro personale versione di Ciuri ciuri eVitti ‘na crozza: anche questo secondo singolo riscuote un discreto successo e le artiste incidono un terzo 45 giri composto da La povera Cecilia, una canzone tradizionale spesso cantata dai menestrelli e nel lato B da È tutta robba mia, presa a prestito dallo spettacolo La manfrina e musicata da Ennio Morricone.

GABRIELLA FERRI

Roma
18/09/1942
Corchiano
03/04/2004

LUISA DE SANTIS

Roma
20/04/1944
 
 

CLAUDIO VILLA

Roma
01/01/1926
Padova
07/02/1987

ENRICO MONTESANO

Roma
07/06/1945
 
 

Dopo gli anni passati a Milano, Gabriella Ferri torna a Roma alla fine del 1966, e approda al Bagaglino di Roma, di cui diventa la cantante ufficiale.

Gabriella Ferri fa qualche sporadica apparizione col suo repertorio della tradizione romanesca al Folkstudio di Roma, ma è una cantante già troppo nota per un locale underground e poi è già impegnata con il Bagaglino. Non disdegna comunque il beat, e si esibisce anche al Piper Club: partecipa nel 1969 al Festival di Sanremo ma, nonostante presentasse, in coppia con Stevie Wonder, una bella canzone con sonorità beat e rhythm’n’blues, scritta da Gabriella insieme al padre Vittorio e a Piero Pintucci, intitolata Se tu ragazzo mio, l’artista viene eliminata al primo turno e a Sanremo non tornerà mai più.

Nel corso degli anni il suo fisico, da magro e sottile che era, si è andato via via irrobustendo e questo nuovo aspetto fa parlare di lei come di una mamma Roma che tiene testa (in Tv in una trasmissione che è divenuta culto, più volte trasmessa) a Claudio Villa: stornellando, i due si dicono le cose peggiori e Gabriella ne esce come l’erede di un genere romanesco che non è solo voce, ma anche aspetto.

È così che si appropria delle canzoni, vecchie o nuove non importa, che le diano la possibilità di costruire dei veri e propri numeri, quasi delle “macchiette”, nelle quali però non c’è imitazione dei vecchi artisti napoletani ma il filtro di una personalità esuberante e irrefrenabile: così Dove sta Zazà?, che nel dopoguerra era stata il simbolo dell’Italia dissolta (Dove sta Zazà/Uh Madonna mia) tornava a essere nella sua interpretazione un brano intriso di perfidia e di amarezza, e così era per Ciccio Formaggio, vecchio brano cantato da Nino Taranto.

PATTY PRAVO

Venezia
09/04/1948
 
 

RENZO ARBORE

Foggia
24/06/1937
 
 

PAOLO CONTE

Asti
06/01/1937
 
 

STEVIE WONDER

Saginaw
13/05/1950
 
 

Non posso allontanarmi
da Roma,
mi manca troppo.
Roma è la mia pelle.

G. Ferri